tra realtà e astrazione, la prima linea di imbottigliamento progettata da Donna Viola.

È una linea nata dal desiderio di tessere un fil rouge tra le sensazioni gustative proprie dei nostri vini e le fasi cicliche del giorno.

Esattamente come le fasi del giorno si susseguono tra loro, rappresentando l’evoluzione l’una dell’altra, le tre opere sono frutto di un unico progetto, finalizzato a rendere ciascuna etichetta una componente imprescindibile del complesso.

È il colore il protagonista di questo progetto, che conferisce concretezza all’astrazione.

I colori scuri della notte sfumano, richiamando l’Aurora, dalle tonalità chiare e dai colori pastello nelle sfumature del giallo e del rosa. Sfumature che si scaldano e si saturano, infuocandosi e delineando il Tramonto che, una volta calato il sole, lascia spazio al violetto e all’indaco, per poi abbandonarsi nel blu infinito di una notte di Luna Nuova, illuminata, però, dall’oro delle sue stelle. E dal blu della notte tutto ricomincia.

L’astrazione che lega le tre etichette nasce da una lunga ricerca formale che parte dalla scomposizione della materia per ritrovare nel colore il suo elemento predominante; il potere della linea, inoltre, con il suo tratto ed il suo movimento, guida l’osservatore in una direzione prestabilita.

Seppur l’astrazione conduca l’osservatore ad un’interpretazione soggettiva, lo studio e la ricerca concreta celati in essa vantano una forza intrinseca che consentono a queste opere di raccontare e raccontarsi.

L’artista ha scelto di realizzare queste opere utilizzando la classica tecnica dell’acquerello, perfetta per simulare la matericità e la fluidità comune alla materia prima che l’opera abbraccia e protegge: il vino.

Infine, la tela è sostituita dal vetro, un supporto nuovo ed insolito, volto ulteriormente a valorizzare la fluidità e il dinamismo, principi cardine che rappresentano l’azienda ed i suoi prodotti.

È una linea nata dal desiderio di tessere un fil rouge tra le sensazioni gustative proprie dei nostri vini e le fasi cicliche del giorno.

Esattamente come le fasi del giorno si susseguono tra loro, rappresentando l’evoluzione l’una dell’altra, le tre opere sono frutto di un unico progetto, finalizzato a rendere ciascuna etichetta una componente imprescindibile del complesso.

È il colore il protagonista di questo progetto, che conferisce concretezza all’astrazione.

I colori scuri della notte sfumano, richiamando l’Aurora, dalle tonalità chiare e dai colori pastello nelle sfumature del giallo e del rosa. Sfumature che si scaldano e si saturano, infuocandosi e delineando il Tramonto che, una volta calato il sole, lascia spazio al violetto e all’indaco, per poi abbandonarsi nel blu infinito di una notte di Luna Nuova, illuminata, però, dall’oro delle sue stelle. E dal blu della notte tutto ricomincia.

L’astrazione che lega le tre etichette nasce da una lunga ricerca formale che parte dalla scomposizione della materia per ritrovare nel colore il suo elemento predominante; il potere della linea, inoltre, con il suo tratto ed il suo movimento, guida l’osservatore in una direzione prestabilita.

Seppur l’astrazione conduca l’osservatore ad un’interpretazione soggettiva, lo studio e la ricerca concreta celati in essa vantano una forza intrinseca che consentono a queste opere di raccontare e raccontarsi.

L’artista ha scelto di realizzare queste opere utilizzando la classica tecnica dell’acquerello, perfetta per simulare la matericità e la fluidità comune alla materia prima che l’opera abbraccia e protegge: il vino.

Infine, la tela è sostituita dal vetro, un supporto nuovo ed insolito, volto ulteriormente a valorizzare la fluidità e il dinamismo, principi cardine che rappresentano l’azienda ed i suoi prodotti.

Cinque nuove proposte per la seconda serie di Donna Viola, ispirate all’Antroposofia di Rudolf Steiner; l’etere (Aether) primo elemento costitutivo del mondo si differenzia, condensandosi in quattro epoche planetarie: l’etere-calore (Fervor), l’etere luce (Lux), l’etere chimico (Chymia), l’etere vitale (Vita).

L’artista ripropone questi concetti, principalmente astratti, in una nuova ottica figurativa: sentimenti, sensazioni e percezioni sono correlati alla figura umana e ai colori ad essa associata.

È estremamente forte la presenza femminile in tutte le etichette. Si presenta come soggetto privilegiato nella ricerca stilistica dell’artista, intorno al quale gravita l’intera ispirazione di Donna Viola. È incessante la continua attenzione al colore. In tutte le opere i colori predominanti nascono da una libera interpretazione del fenomeno descritto e le sfumature legano ogni opera alla successiva.

Il movimento fluido e veloce del colore entra in contrasto con la forza e la matericità del tratto scuro a carboncino che descrive le figure umane. Il contrasto Bianco-Nero-Colore si manifesta in un effetto scenico e conferisce rilievo all’immagine, così come le luci e le ombre identificano punti focali che attraggono istantaneamente l’attenzione dell’osservatore.

Infine Chymia, l’esaltazione di un legame intrinseco: è feeling, empatia, alchimia. È l’attrazione generata dagli opposti, il positivo e il negativo, l’uomo e la donna, il cielo e la terra.

Ed ecco che tutto si riconduce all’atomo, emblema del mondo chimico ed elemento primo di ogni cosa. L’origine della materia è associata ad una sorgente di sfumature che dal verde pastello al blu oltremare coinvolgono e abbracciano i soggetti.

Aether si materializza nella figura più eterea e più pura che la letteratura da sempre propone: una donna-angelo le cui forme acquistano consistenza dal bianco della sua pelle, colore dell’innocenza luminoso e privo di tinta. Le ali che affiorano dal suo corpo appaiono inconsistenti e impalpabili mentre emergono dal nero dello sfondo. Non a caso la scelta di due soli colori, il bianco e il nero, totale assenza e presenza di colore, l’essenza dal quale ogni cosa si diversifica e prende vita.

Così da un abbraccio passionale nasce Fervor.

È coinvolgimento,  è ardore, sentimenti ulteriormente enfatizzati da una cornice cromatica in cui il rosso domina con le sue sfumature e le cui pennellate ripropongono materialmente la profondità e la consistenza delle sensazioni.

Ed ecco che dalle mani di una donna spiccano il volo alcune farfalle, simbolo di metamorfosi che evolve nella Vita.

La donna e la Natura si incontrano nell’atto della creazione scandita da tonalità che originanodal verde, colore di speranza, per confluire nel magenta che tinge le ali delle creature ed espandendosi imbrunisce. Lo sguardo della donna è tenace e sereno per colei che tutto può e da cui tutto discende.

Il bagliore che inonda e illumina il volto di una donna delinea Lux.

Il chiarore della luce si oppone all’oscurità delle ombre mentre due occhi emergono dal fondo bianco e nero caricandosi di contrasto e irrompendo nell’assenza di colore. Il complesso è immerso in un’aura calda dalla quale emergono timidamente toni caldi che variano dal giallo all’aranciato.

Aether si materializza nella figura più eterea e più pura che la letteratura da sempre propone: una donna-angelo le cui forme acquistano consistenza dal bianco della sua pelle, colore dell’innocenza luminoso e privo di tinta. Le ali che affiorano dal suo corpo appaiono inconsistenti e impalpabili mentre emergono dal nero dello sfondo. Non a caso la scelta di due soli colori, il bianco e il nero, totale assenza e presenza di colore, l’essenza dal quale ogni cosa si diversifica e prende vita.

Così da un abbraccio passionale nasce Fervor.

È coinvolgimento,  è ardore, sentimenti ulteriormente enfatizzati da una cornice cromatica in cui il rosso domina con le sue sfumature e le cui pennellate ripropongono materialmente la profondità e la consistenza delle sensazioni.

Ed ecco che dalle mani di una donna spiccano il volo alcune farfalle, simbolo di metamorfosi che evolve nella Vita.

La donna e la Natura si incontrano nell’atto della creazione scandita da tonalità che originanodal verde, colore di speranza, per confluire nel magenta che tinge le ali delle creature ed espandendosi imbrunisce. Lo sguardo della donna è tenace e sereno per colei che tutto può e da cui tutto discende.

Il bagliore che inonda e illumina il volto di una donna delinea Lux.

Il chiarore della luce si oppone all’oscurità delle ombre mentre due occhi emergono dal fondo bianco e nero caricandosi di contrasto e irrompendo nell’assenza di colore. Il complesso è immerso in un’aura calda dalla quale emergono timidamente toni caldi che variano dal giallo all’aranciato.

Infine Chymia, l’esaltazione di un legame intrinseco: è feeling, empatia, alchimia. È l’attrazione generata dagli opposti, il positivo e il negativo, l’uomo e la donna, il cielo e la terra.

Ed ecco che tutto si riconduce all’atomo, emblema del mondo chimico ed elemento primo di ogni cosa. L’origine della materia è associata ad una sorgente di sfumature che dal verde pastello al blu oltremare coinvolgono e abbracciano i soggetti.

DONNA VIOLA

Donna Viola è l’emblema di un volto fiorito e femminile, un progetto che punta alla valorizzazione di un territorio tanto antico quanto denso di storia che, tuttavia, non cessa di reiventarsi offrendo sogni e prospettive: la Puglia.

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