«Una bottiglia di vino implica condivisone; non ho mai incontrato un amante del vino che fosse egoista»

Clifton Fadiman

Il vino è una sorgente di valori preziosi, è la manifestazione di una delle più grandi conquiste dell’uomo che ha trasformato un frutto perituro in qualcosa di permanenteIl vino è piacere, è trasparenza, è un invito alla bontà, una sfida al tempo, è diversità, condivisione.

Elementi, questi ultimi, che rappresentano il motore e il sentimento principe che ha spinto Donna Viola a sviluppare un’affascinante iniziativa.

Da alcuni anni il vino non è più considerato come un semplice bene di consumo, ma come un vero e proprio bene di lusso, un oggetto, un’abitudine, una situazione che evada lo standard di necessità. È un surplus, un elemento facoltativo correlato al prezzo e allo stato socio-economico.

Per Donna Viola, il vino non può essere un bene di lusso, se valutato solo secondo questa accezione.

Per contrastare questa convinzione nasce un nuovo progetto: il bene di lusso, sempre meno legato a prodotti tangibili, è sempre più percepito come emozione esclusiva di assoluta qualità.

L’ostentazione svanisce lasciando spazio alla condivisione, l’oggetto si smaterializza liberando sensazioni, la consapevolezza del possesso viene meno per promuovere un consumo di tipo esperienziale.

Se si accetta questa radicale trasformazione di concetto di lusso, sono pronta a riproporre qui il lusso di degustare un calice di vino.

Il lusso visto come libertà, come autodeterminazione, autonomia nel compiere le proprie scelte, in qualsiasi situazione, in qualsiasi momento. È un lusso, questo, che ognuno di noi merita di poter vantare, qualsiasi siano le condizioni in cui versa. 

Ed ecco che spontaneamente ho pensato all’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), all’occasione e alla possibilità di dimostrare come questo nuovo lusso vince il desiderio di apparire e sceglie un’esperienza di qualità per assistere e provare un intenso stato emozionale.

Arriva, dunque, la scelta di apporre il braille in etichetta: non una semplice indicazione, non un ampliamento di accessibilità per colui che non legge. È un dono, è un’opportunità, è uno slancio verso l’indipendenza, verso la consapevolezza di scoprire autonomamente ciò che si ha di fronte perché non c’è niente di più prezioso del sapere cosa ci venga presentato. La soddisfazione di capirlo e di coglierlo, senza alcun suggerimento o spiegazione.

È questa la nuova svolta del lusso, la condivisione di un’esperienza in cui il vino diviene co-protagonista, lasciandosi alle spalle l’eccezione per abbracciare la quotidianità.

DONNA VIOLA

Donna Viola è l’emblema di un volto fiorito e femminile, un progetto che punta alla valorizzazione di un territorio tanto antico quanto denso di storia che, tuttavia, non cessa di reiventarsi offrendo sogni e prospettive: la Puglia.

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